BANCA INTERMOBILIARE DI INVESTIMENTI E GESTIONI S.p.A.

Report mensile sui mercati

04 febbraio 2019

Febbraio 2019

Monthly News - Banca Intermobiliare

La retorica di politica monetaria molto accomodante da parte delle banche centrali ha supportato le asset class più rischiose anche nel mese di febbraio.

Sui mercati azionari, l’indice Usa S&P500 ha recuperato gran parte della discesa del quarto trimestre 2018 con i settori ciclici come industriali, tecnologici e materie prime che stanno ampiamente sovraperformando quelli difensivi. Le borse americane hanno registrato nove settimane di fila in aumento, cosa che non avveniva dal 1995, tornando ormai prossime ai massimi di ottobre.

Oltre al cambio di policy delle banche centrali, ad alimentare il nuovo clima di maggiore propensione al rischio hanno contribuito i colloqui più produttivi tra Stati Uniti e Cina sul prolungamento della tregua commerciale. Il Presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping si incontreranno a fine marzo per un summit in Florida, ma gli investitori sembrano scontare già una risoluzione positiva dei negoziati, come testimoniato dell’indice di volatilità VIX sceso drasticamente in area 13 punti percentuali. Ne hanno beneficiato in particolare gli asset dei Paesi Emergenti (equity, credito, valute) e quelli collegati alla Cina (società europee orientate all’export, dollaro australiano, metalli industriali).

Sul fronte macroeconomico lo scenario rimane generalmente debole; la crescita dell’economia mondiale nel quarto trimestre 2018 e nel primo trimestre 2019 resterà con ogni probabilità sotto al potenziale stimato del 2,5% annuo. Tra i principali fattori di debolezza hanno pesato le distorsioni dello shutdown Usa, il Capodanno lunare cinese, la passata restrizione delle condizioni finanziarie e soprattutto la rapida riduzione dell’attività industriale che non accenna ad attenuarsi.

Clima positivo anche in Italia tornata nuovamente sotto i riflettori con il temuto giudizio dell’agenzia di rating Fitch che ha confermato il merito di credito del nostro Paese a BBB con outlook negativo. L’effetto è stato un generale recupero dei corsi dei titoli governativi italiani su tutte le scadenze, con il Btp decennale sceso sotto area 2,80% e lo spread con l’omologo tedesco in contrazione verso i 260 punti base. Prosegue il trend di recupero anche del mercato del credito europeo; la continua riduzione dello spread, sia del comparto Investment Grade che di quello High Yield, per il momento sembra non risentire della mancanza del supporto della Bce che da inizio anno ha interrotto il proprio piano di acquisti mensile (Quantitative Easing).

Nonostante i report settimanali Usa abbiano registrato scorte in aumento e produzione al record storico di 12 milioni di barili al giorno, le quotazioni del petrolio continuano a beneficiare della riduzione delle tensioni Usa-Cina, della politica restrittiva dell’Opec e dell’aspettativa di nuove strozzature all’offerta, con particolare riferimento al Venezuela, dove le condizioni di guerra civile e le sanzioni Usa rischiano di abbattere l’attività estrattiva. Il miglioramento della propensione al rischio sui mercati ed il test della resistenza in area 1350 US$/oncia ha invece interrotto la corsa al rialzo dell’oro.

Sul fronte valutario, il cambio Euro/Dollaro rimane stabile in area 1,14 mentre la Sterlina registra un marcato apprezzamento ai massimi da 10 mesi nei confronti della moneta unica, sulle indiscrezioni che la premier britannica Theresa May starebbe prendendo in considerazione un piano per ritardare ancora una volta il voto del Parlamento sulla Brexit ed evitare l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea senza un accordo.

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