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31 luglio 2017

Il CDA di BIM approva la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30.06.2017

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI BANCA INTERMOBILIARE DI INVESTIMENTI E GESTIONI S.P.A. APPROVA LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2017

· Tenuta della raccolta complessiva, pari a €/Mld. 8,7 (-7,1% al 31.12.2016);
· Margine di intermediazione stabile a €/Mln. 44,3 (-4% a/a);
· Ottimo risultato dell’operatività finanziaria (€/Mln. 14,1 contro €/Mln. 5,4 al 30.06.2016);
· Costi operativi in netta flessione (€/Mln. 40,6, -9,5% rispetto al 30.06.2016):
· Risultato della Gestione operativa in crescita a €/Mln. 3,7 (€/Mln. 1,3 al 30.06.2016);
· Risultato negativo per €/Mln. 24,9, (perdita di €/Mln. 14,7 al 30.06.2016) generato dalle rettifiche di valore sui crediti (€/Mln. 24,0 contro €/Mln. 12,9 al 30.06.2016);
· Tassi di copertura del credito deteriorato in crescita e superiori ai livelli di sistema;
· Ratios patrimoniali: Cet1 a 10,74% (11,13% al 31.12.2016) e TCR al 10,86 (11,32% al 31.12.2016);
· Apertura della data room per cessione di Banca Intermobiliare a seguito delle manifestazioni di interesse di importanti bidders internazionali.
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Milano, 31 luglio 2017 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni S.p.A., riunitosi sotto la Presidenza del dr Maurizio Lauri, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017.
Il primo semestre del 2017 è stato caratterizzato dal difficile contesto aziendale della controllante, definitosi con la messa in liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca a seguito delle decisioni delle Autorità europee ed in conformità al Decreto Legge del 25 giugno 2017.
In questo contesto il Consiglio di Amministrazione di Banca Intermobiliare ha avviato nel semestre le attività definite nell’ambito delle “Linee guida di piano strategico” approvate in data 10 febbraio 2017 ed ha predisposto un “Piano industriale 2017-2021”, secondo una logica “stand alone”, approvandolo in data 18 luglio 2017. L’avvio delle attività per la cessione delle quote detenute in Bim da Veneto Banca, con l’inizio di una fase di due diligence da parte di primari operatori internazionali che hanno espresso nelle scorse settimane manifestazioni di interesse, potrà consentire alla Banca di avere in futuro una governance chiara e stabile, e quindi di riprendere un percorso di crescita delle masse e della profittabilità.

Il primo semestre del 2017 si è chiuso con un margine di intermediazione consolidato in lieve flessione del 4% (€/Mln. 44,3 al 30.06.2017 vs €/Mln. 46,2 al 30.06.2016). Il risultato della gestione operativa migliora nettamente a €/Mln. 3,7 (€/Mln. 1,3 del 30.06.2016) per effetto della forte riduzione dei costi operativi. Il risultato consolidato risulta tuttavia negativo per €/Mln. 24,9 rispetto alla perdita di €/Mln. 14,7 registrata al 30.06.2016, a fronte di rettifiche di valore sui crediti, in linea con l’attuale credit policy della Banca.
Gli impieghi vivi sono stati ulteriormente ridotti, attestandosi ad €/Mln. 402,6 (-20,7% rispetto al 31.12.2016), in coerenza con le linee strategiche volte a ridurre fortemente le esposizioni creditizie Corporate. I tassi di copertura dei crediti deteriorati continuano ad incrementare e risultano superiori ai dati medi del sistema bancario italiano.
I Fondi Propri sono pari a €/Mln. 144,3 (eccedenza di Fondi Propri sulle attività di rischio ponderate €/Mln. 45,3) e determinano indicatori di vigilanza (CET 1 Fully Phased al 10,66%) ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti da Basilea III.

 

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